NewsLe 5 migliore lauree per trovare lavoro

07/08/2017 - 06h

1- MEDICINA

Anche quando la crisi si fa più acuta, gli indirizzi di studio sanitari mantengono imperterriti la fama di lauree che danno quasi totale garanzia d’impiego: secondo gli ultimi dati annuali pubblicati da Almalaurea, il principale organo di monitoraggio riguardante il mondo universitario e i suoi sbocchi professionali, le facoltà di Medicina e affini presentano una percentuale d’occupazione elevatissima a cinque anni dal conseguimento del titolo accademico (97%). Buona anche la retribuzione, mediamente più alta di circa 200 euro rispetto a tutti gli altri corsi di studio (circa 1.600 euro mensili percepiti).

Se i 200 euro in più in busta paga sono spesso frutto del “bonus” durante la specializzazione (che ammonta appunto a tale cifra), ancora in corso nel periodo preso in esame, rimane innegabile come gli indirizzi sanitari risultino sempre e comunque estremamente vantaggiosi in ottica di occupazione e retribuzione: questo per la presenza costante del numero chiuso per l’iscrizione ai corsi, che permette di mantenere costante il rapporto tra domanda e offerta di nuovi dottori. Non a caso quindi i test d’ingresso vengono puntualmente presi d’assalto, tanto da escludere ormai circa la metà delle domande ricevute.

2 – INGEGNERIA

Altro baluardo dell’occupazione sicura, il luogo comune viene anche in questo caso confermato da Almalaurea, che indica un ottimo tasso d’impiego già ad un anno dalla laurea (65%), per poi raggiungere livelli prossimi a quelli delle sanitarie entro i cinque anni (95%).

Le note difficoltà e rigore dell’indirizzo sono dunque palesemente compensate dalle ottime conseguenze occupazionali, che possono anche vantare la busta paga media più pesante in circolazione, sempre a 5 anni dal termine degli studi: ben 1.700 euro circa, addirittura un terzo in più rispetto agli occupati provenienti dai corsi umanistici. La “fuga dei cervelli”, in questo caso in campo ingegneristico, non è quindi dovuta a condizioni sfavorevoli in assoluto nel Belpaese, quanto a trattamenti addirittura migliori all’estero: i colleghi tedeschi ad esempio si trovano infatti a guadagnare, in media, dai 4 ai 5000 euro mensili.

3 – ECONOMIA

Nonostante i tantissimi iscritti (introdotti di recente i test d’ingresso anche in questo settore), anche la facoltà di Economia continua a tener fede all’idea diffusa di offrire buone possibilità di lavoro, in particolar modo per quanto riguarda le branchie di ambito economico-statistico.

Rispetto alle sanitarie e al settore ingegneristico, ad Economia risultano leggermente più bassi sia il tasso d’occupazione ai cinque anni (90%), sia lo stipendio medio percepito (poco meno di 1500 euro), i quali comunque come si vede si mantengono su standard tutt’altro che disprezzabili

4 – CHIMICA

In un Paese in cui la ricerca scientifica non sempre viene adeguatamente appoggiata e finanziata come l’Italia, si potrebbe pensare che i settori interessati non trovino allo stesso modo un adeguato sbocco professionale; Almalaurea invece ci informa che non è così, raccogliendo dati che pongono i neo-laureati di ambito scientifico, e in particolar modo nel settore chimico e farmacologico, su livelli prossimi se non superiori ai colleghi di Economia.

Quest’ambito di studi infatti presenta lo stesso tasso d’occupazione degli economisti (90% dopo i soliti cinque anni) e mensilità appena inferiori (1.474 euro medi in busta paga). La ricerca insomma paga anche in Italia, per quanto valga ancora il discorso fatto per Ingegneria: con moltissimi Paesi sempre alla ricerca di figure professionali specializzate anche in questo ambito, e in grado di offrire condizioni molto migliori alle nostre, l’impiego all’estero pare infatti risultare comunque più vantaggioso

5 – SCIENZE

Chiudiamo la classifica con un’altra parziale sorpresa: sempre secondo i dati Almalaurea, anche le facoltà scientifiche “pure”, come Matematica e Fisica, offrono una possibilità d’ingresso nel mondo del lavoro più che soddisfacente.Ben l’88% dei laureati in questo settore dopo un quinquennio è occupato, guadagnando anche un centinaio di euro in più della media degli stipendi per i laureati magistrali (1.471 euro netti mensili): dati che rendono l’intero settore scientifico piuttosto appetibile, a dispetto di radicati luoghi comuni che vedrebbero spesso queste facoltà come limitanti nel mondo lavorativo.

Sono dunque queste le 5 facoltà che Almalaurea pone ai primi posti per vantaggi occupazionali e retributivi. Nell’importante momento della scelta dell’università, bisognerà scegliere un settore che piaccia e per cui si sia portati; ma sarà bene tenere comunque un occhio anche su questa classifica…

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